Birra: ti stai perdendo il meglio?

Pochi sanno che gli abbinamenti tra cibi e birre non sono quella cosa noiosa che potrebbe sembrare a prima vista, ma l'incredibile possibilità di unire le birre ai cibi che più ti piacciono, creando decine di diverse sensazioni.

Una possibilità riservata ai pochi che li conoscono.

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Come si apre un birrificio?

insegna Come si apre un birrificio?Oggi potrai leggere l’intervista a Nicola Zanella, del birrificio Leonessa.

Un birrificio che sta nascendo proprio ora!

Il vostro birrificio sta nascendo ora. E’ difficile o molto costosa la fase di avvio di un birrificio?

Fare la fase di avvio di un birrificio non è complesso. Come in ogni settore ci sono delle normative da rispettare, ma è sufficiente informarsi bene presso gli organi competenti (in particolare Asl e Agenzia delle Dogane) e rispettare le normative. Anche la tanto temuta Agenzia delle Dogane, a parte qualche problema nel trovare i funzionari competenti in ufficio (ma oltre al settore birra ne seguono tanti altri, e sono spesso in giro per controlli e verifiche), in tempi abbastanza celeri è riuscita a sbrigare tutte le pratiche senza intoppi.

Discorso differente invece per il finanziamento dell’attività. Se non si hanno capitali propri è sempre difficile andare in banca per chiedere un prestito, soprattutto di questi tempi. Bisogna studiare bene il business plan, e naturalmente avere qualche garanzia da presentare alla banca.

Quanti anni di esperienza sul campo sono necessari per saper produrre birre di qualità?

Il mio percorso nella birra parte oltre dieci anni fa a livello amatoriale e casalingo. Solamente quattro anni fa però sono riuscito a fare di questa passione un mestiere, prima come birraio presso altri birrifici e ora in proprio. L’esperienza, anche quella casalinga, permette di avere un background di ricette e di tecnica che unita allo studio permette di puntare a prodotti di qualità. Come però dico alla gente che me lo chiede, un discorso è saper fare la birra buona- un altro discorso è saper lavorare in un birrificio. Oltre alle cotte ci sono una serie di questioni più pratiche e gestionali a cui spesso non si pensa, ma che sono fondamentali per la buona riuscita di tutto il progetto. Penso alla pulizia degli ambienti del birrificio, alla gestione degli ordini, dei clienti e a tutto quello a cui magari non si pensa ma che invece è indispensabile per portare avanti l’attività e far risaltare al meglio il frutto del lavoro, cioè la birra.

Sulla vostra pagina Twitter c’è la frase “Modern ales brewed with heart!”. Qual è lo spirito alla base delle vostre birre? A quali stili si rifanno?

La nostre birre saranno birre con parecchio carattere e fatte bene, ma semplici e facili da bere. Lo stile di riferimento è quello anglo-americano, con una buona base di malto e luppolature decise ma mai aggressive, con qualche idea interessante da sviluppare nel futuro. Sul nostro sito alla pagina http://www.birrificioleonessa.it/blog/?page_id=2 potete già dare un’occhiata a quali saranno le tre birre che inizialmente metteremo in commercio e trovare una breve descrizione.

Grazie per la disponibilità a Nicola e alla prossima qui su VoB!

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